Ma dai, vah…pensavo
peggio…sono le 6 del pomeriggio di domenica e ancora non sto dando testate al muro...ma
sono ottimista, c’é sempre tempo!!!:)
Stamattina ho
fatto una rapidissima colazione al ‘ristorante’ dell’albergo...una stanza con
dei tavoli e un angolo cucina, deserto, con un solo tavolo apparecchiato...E
siccome era lo stesso tavolo su cui abbiamo fatto colazione ieri con una delle
mie signore, la cosa mi ha fatto supporre che ora io sia la sola e unica fortunata ospite... Stesso menu a base
di pane, yogurt acidulo, nescafé, e stamattina c’erano pure due uova solde!
Quindi o é il trattamento speciale della domenica, oppure ieri la mia collega,
arrivata prima di me, si é inguattata anche il mio uovo!!! Comunque uno me lo
sono portato in camera per mangiarlo a pranzo...
L’autista dell’ufficio mi aspettava e mi
ha portato prima a casa del Grande Capo (quello col cappellino), e poi al
giardino botanico, dove lui credo faccia del lavoro part time. Il giardino é
grande e ne sono molto orgogliosi, ma non é niente di eccezionale. Abbiamo raggiunto
un gruppo di Buthanesi che stava facendo il giro del paese per vedere che tipo
di colture hanno, e quindi per fortuna c’era una guida che traduceva. Quindi il
Grande Capo Tajiko parlava in russo e la guida traduceva in inglese per i
buthanesi, e per me... Niente di più semplice insomma!
Il discorso era
interessantissimo...verteva tutto sulle mele locali, su come sono coltivate, su
che tipo di terreno... e l’eccitazione ha toccato l’apice quando il Grande Capo
ha suggerito:”E adesso andiamo a vedere il compost!” ...
Faceva pure un
caldo infernale, ma almeno ho sgranchito un po’ le gambe e ho fatto due
chiacchiere con qualche essere umano. E mi hanno dato due fiori, recisi dalla
coltivazione dell’orto botanico, da cui voglio tentare di recuperare i semi per
piantarli nei miei fantastici vasi a Lione! Perché si, pare che sia proprio
vero... Quando pianti dei semi, crescono davvero delle piante! E’ incredibile,
io pensavo fosse solo una leggenda! ;) E invece le mie piantine crescono, S. mi
sta mandando foto quotidianamente (manco fossero dei bambini!), e non vedo l’ora
di vederle quando torno! :D
Poi mi hanno
offerto una tazza di té nell’ufficio del responsabile, che non c’era. Io ho
accettato, piu’ per cortesia che per altro, visto che il té bollente non é il
massimo della goduria quando fuori ci sono 38 gradi... E quindi l’autista, il
Grande Capo e io, siamo stati un po’ in questa casetta di legno, tutta
tempestata come al solito di tappeti marroni... Entri in una specie di ingresso
con il pavimento in assi di legno, ti togli le scarpe, e poi entri nella stanza
principale, dove non c’é un centimetro quadrato di pavimento scoperto... E se
riesco a capirne il vantaggio in inverno, quando qui fa -25 e fuori c’é un
metro di neve, mi riesce onestamente un po’ più difficile capire perché d’estate
non arrotolino tutti sti tappeti e non li mettano via in qualche stanzino! ...
Ah già! Forse perché ogni tappeto sarà almeno 25mq, quanto tutto il mio
soggiorno a Lione, e ci vorrebbe uno stanzino alto tre piani! Ma si, evviva la
logica e la razionalità, yeeee!
Dopo il giardino
botanico il Grande Capo mi ha finalmente abbandonata (gentile, ma non é che la
nostra conversazione sia stata perticolarmente varia, visto che non spiccica
una parola di inglese...), e l’autista mi ha portata a visitare l’attrazione
della città, un MAUSOLEO...(secondo momento topico della mia giornata, dopo il
compost naturalmente...). E poi mi é toccato il fantastico museo li a fianco,
dove c’erano tutti gli averi del tizio sepolto nel mausoleo (che pare sia stato
un grande filosofo dell’asia centrale del 1300, ma io ovviamente non ne ho mai
sentito parlare). Per fortuna é un piccolo museo, e in una ventina di minuti me
la sono cavata, tra i suoi quaderni, libri di non so chi, gli occhiali del suo
bis-bis-bis-bis-discepolo, il cappellino di uno che é venuto a rendergli
omaggio, ecc ecc.
E poi mi sono
fatta portare al bazar, tanto per avere un’idea. Niente di straordinario,
piuttosto grande, con i reparti di frutta, carne con le mosche d’ordinanza, e
poi tutta la paccottiglia che non puo’ mancare. Solo che qui, invece che in
arabo, le scritte erano in cirillico... Ma a parte questo non mi è parso molto
diverso da altri suk.
Dopodiché, esaurite le attrazioni locali, mi sono fatta riaccompagnare in albergo, ho mangiato il mio uovo, e mi sono messa a letto, ringraziando la mia natura di ghiro per le due ore di sonno che mi ha regalato! Poi, tra un po’ di lettura, un po di chiacchiere con S. (che nel frattempo si é dato alla falegnameria e in mezza giornata ha già fabbricato 2 mobili per casa!), un po’ di giochini al computer e un po’ di scrittura, sono arrivata fino alle 6 e mezza... Se continua cosi, dovrei riuscire a trovarmi delle piccole occupazioni per tirare fino alle 9... tipo andare molto lentamente in bagno a lavarmi i denti, uscire molto lentamente nell’atrio e vedere se riesco a farmi un nescafé, mangiare sempre molto lentamente una delle prugne che ho comprato al mercato... Poi ci sarà la cena, che mi riempirà un sacco di ore! Stasera, il menu prevede mais in lattina, sardine sotto salsa (sempre in lattina, meno male che ho fregato un cucchiaino a colazione stamattina!), biscotti, prugne, e una coca cola. Tornero’ a casa una silfide!!!
E chissà che,
dopo appena 16 ore, non riesca anche a terminare il download e poi a vedere il
film che ho iniziato a scaricare ieri sera! Questo riempirebbe di luce divina
la mia serata, ma non sono sicura di poter sperare tanto, secondo me è
ragionevole pensare che ci vorranno almeno altre 11 o 12 ore, e che cavolo,
pure io, che é tutta sta fretta?!!! Aaarghhh!!!!
PS:
Non ci posso
credere!!! Con questo crapuloso internet ero riuscita ad aprire una pagina di
ristoranti a Dushanbe, dopo essermi decisa ad andare in esplorazione martedi
quando torno, pure se saro’ sola (anche
per rifarmi da questa dieta da Guantanamo). E avevo trovato la foto di un posto
dall’aria fighissima, cucina tipica tajika, con i soffitti a cassettoni tutti
decorati, pieno di piante e tessuti, molto carino davvero. E mi sono detta: perfetto,
allora prendero’ un taxi e mi ci faro’ portare, e al diavolo tutto e tutti, si
festeggia!
Se non che mi era
sfuggito un piccolissimo particolare...
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Il maledetto
Google mi ha indirizzata verso il “Dushanbe Grill” a Boulder, COLORADO!!!!! Ma vaff***!!!














