Thursday, 1 November 2018

Alla scoperta di Guernsay


Siamo stati a Guernsay 4 giorni, e S. Mi ha fatto scoprire tutto quello che si poteva in cosi’ poco tempo. Gli autobus ti portano dappertutto, in ogni angolo dell’isola, che poi é grande circa un quarto dell’Elba ed é quasi piatta, con collinette dolci e morbide, e volendo si puo’ anche percorrere a piedi (soprattutto dal centro in discesa verso la costa!).

Nella citta(dina) principale, St Peter Port, c’é anche una parte centrale con viuzze e negozi, che di solito sono piene di gente e turisti, ma quando c’eravamo noi erano deserte! Ovviamente c’é un pub ogni tre vetrine, ma dovete immaginarvi (figo che scrivo come se avessi davanti un pubblico di lettori che ammonta a un numero plurale di unità!!!) Dicevo, i negozi sono come quelli che si possono trovare in via Frattina, per capirsi: infatti Guernsay é un paradiso fiscale e in generale un posto molto ricco, dove i turisti tendono a essere arzille comitive di 60enni britannici con i pantaloni alla zuava, i calzini con i sandali (S. é inutile che protesti, é la verità!!!) e il portafoglio gonfio, dove una stanza di albergo costa un occhio, certi ristoranti ti aspettano all’uscita col blocchetto degli assegni e comprare una casa non ne parliamo. 






S. ci ha vissuto quando era in collegio e ha una storia da raccontare per ogni angolo di strada, e andare in giro con lui, che non passava più di qualche ora a Guernsay da anni, é stato come fare un viaggio nel tempo, nel suo tempo, nei suoi ricordi e nella sua memoria.
Potevo quasi vederlo da bambino che correva sulla spiaggia di Cobo Bay con sua nonna che gli correva dietro, o affacciato alle finestre della torre del collegio mentre aveva nostalgia di casa guardando Sark in lontananza, o mentre metteva in atto una delle tante sue geniali trovate alla GianBurrasca che tanto piacevano ai suoi professori...
Mi sarebbe piaciuto conoscerti a quel tempo :D Ma sarei stata in fasce, e mi sa che non mi sarei divertita un granché!







E poi, naturalmente, ho conosciuto la Famigghia!!! E non esagero se dico che mi sono sentita a casa con loro dal primo secondo in cui ci siamo abbracciati, come se li conoscessi da sempre...






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