Siamo stati a
Guernsay 4 giorni, e S. Mi ha fatto scoprire tutto quello che si poteva in cosi’
poco tempo. Gli autobus ti portano dappertutto, in ogni angolo dell’isola, che
poi é grande circa un quarto dell’Elba ed é quasi piatta, con collinette dolci
e morbide, e volendo si puo’ anche percorrere a piedi (soprattutto dal centro
in discesa verso la costa!).
Nella citta(dina)
principale, St Peter Port, c’é anche una parte centrale con viuzze e negozi,
che di solito sono piene di gente e turisti, ma quando c’eravamo noi erano
deserte! Ovviamente c’é un pub ogni tre vetrine, ma dovete immaginarvi (figo che scrivo come se avessi davanti un pubblico di lettori che ammonta a un numero plurale di unità!!!) Dicevo, i negozi sono
come quelli che si possono trovare in via Frattina, per capirsi: infatti
Guernsay é un paradiso fiscale e in generale un posto molto ricco, dove i
turisti tendono a essere arzille comitive di 60enni britannici con i pantaloni
alla zuava, i calzini con i sandali (S. é inutile che protesti, é la verità!!!)
e il portafoglio gonfio, dove una stanza di albergo costa un occhio, certi
ristoranti ti aspettano all’uscita col blocchetto degli assegni e comprare una
casa non ne parliamo.
S. ci ha vissuto
quando era in collegio e ha una storia da raccontare per ogni angolo di strada,
e andare in giro con lui, che non passava più di qualche ora a Guernsay da
anni, é stato come fare un viaggio nel tempo, nel suo tempo, nei suoi ricordi e
nella sua memoria.
Potevo quasi vederlo da bambino che correva sulla spiaggia di
Cobo Bay con sua nonna che gli correva dietro, o affacciato alle finestre della
torre del collegio mentre aveva nostalgia di casa guardando Sark in lontananza,
o mentre metteva in atto una delle tante sue geniali trovate alla GianBurrasca che
tanto piacevano ai suoi professori...
Mi sarebbe piaciuto conoscerti a quel
tempo :D Ma sarei stata in fasce, e mi sa che non mi sarei divertita un
granché!
E poi,
naturalmente, ho conosciuto la Famigghia!!! E non esagero se dico che mi sono
sentita a casa con loro dal primo secondo in cui ci siamo abbracciati, come se
li conoscessi da sempre...



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