Thursday, 1 November 2018

Erika alla scoperta delle Channel Islands: arrivo a Guernsay


E passato un po di tempo ormai da quando io e S. abbiamo preso le nostre vacanze estive (il 27 agosto!!!) ma l’incanto non é ancora svanito e mi sembra ancora di sentiré la magia di quei posti incredibili…
Siamo partiti separatamente, io da Lione e lui da Bristol, e quindi io mi sono fatta da sola il viaggio con scalo a Gatwick, che mi ha portata su una pista di atterraggio dove mi aspettava un simpatico aeroplanino con le famose eliche esterne che mi danno tanta sicurezza :D E talmente piccolo che il mio bagaglio a mano dimensioni easyjet non ci stava nella cappelliera!






Dopo un volo di 50 minuti, siamo atterrati a Guernsay, e mentre ci avvicinavamo all’isola e cominciavo a vederne i contorni dall’oblo’, non mi sembrava vero di essere quasi arrivata in un posto di cui ignoravo l’esistenza solo tre anni fa e di cui oggi so quasi tutto ma che é ancora avvolto in un alone di mistero e memoria…
Fuori dal mini aeroporto ho aspettato per un po’ l’autobus, e nel frattempo mi sono bardata per l’amichevole vento e pioggerellina che obviamente mi ha accolto all’uscita.
E quando sono salita sull’autobus, dopo la prima curva mi sono ritrovata súbito in un mondo incantato… le strade erano strettissime e case e macchine sembravano schiacciate una sull’altra e premere verso di noi, un po’ come se io fossi una specie di Gulliver appena sbarcato a Lilliput…e le case erano tutte cottages in pietra con i tetti spioventi, i comignoli, le finestre a riquadri bianchi, una striscia di prato davanti coperto di fiori, e tra un cottage e l’altro prati, muri di cinta ricoperti di edera, ogni tanto uno scorcio di mare in lontananza… e qualche mucca! :)






















Mi é sembrato di essere saltata in una cartolina con tutto quello che nel mio immaginario é inglese…anche se li’ l’inglilterra non centra niente, si S. lo so, ma ancora sono un po’ confusa!!! Ma ammetterai che é un bel casino: le Channel Islands sono piu’ vicine alla Normandia che al Regno Unito ma non sono francesi, non più almeno, da svariati secoli...Pero’ hanno giurato fedeltà al Duca di Normandia, che attenzione é una donna, ed é la Regina Elisabetta... Quindi fanno parte della famiglia ma solo perché sono affezionate alla mamma, ma i fratelli non é che li sopportino tanto... E quindi fanno parte della Gran Bretagna ma non del Regno Unito...E OVVIAMENTE non dell’Inghilterra, che con Scozia, Galles e Irlanda del Nord costituiscono degli stati a parte... Aaaaagghhh!!! Non ci capisco niente!

Comunque.

L’autobus mi ha lasciato di fronte al porto di Guernsay, che é semplicemente un gioiellino, con tutte le barche a vela ancorate, protetto da una fortezza enorme in mezzo al mare, e sullo sfondo due delle altre siloe minori che formano l’arcipelago: Herm e, si, era proprio lei, Sark!!! Non ci potevo credere, stavo veramente guardando con i miei occhi quel luogo mitologico, ancora piu mitologico di Guernsay!






















Ma ancora piu’ curioso é stato iniziare a camminare lungo il lungomare, verso l’albergo, e vedere che le barche nel porto stavano appoggiate sul fondo!!! Ci sarà stato un dito d’acqua, e per centinaia di metri non si vedevano che scogli, alghe, boe buttate su un fianco e gabbiani grossi come tacchini che razzolavano nella melma... Troppo strano!

























Ovviamente mi sono ricordata dei racconti di S. e del fatto che eravamo a poche decine di km da Mont St. Michel, e quindi era perfettamente naturale avere una marea cosi’ bassa da poter andare a piedi fino a Londra, si fa per dire... Ma é stato comunque un incontro piuttosto bizzarro con il panorama locale :D

Il cielo ovviamente grigio, basso e minaccioso, l’odore della salsedine e del vento, la pioggerellina e la luce bianca e abbagliante, e il mare in lontananza che oltre lo strato di rocce e alghe sembrava una lastra di piombo... troppo petico! :D
 










E poi sono arrivata in albergo e ho aspettato S.

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