Saturday, 23 June 2018

Le Tre Oche Selvagge


Dopo pranzo io e le mie donnine siamo rientrate in albergo, e visto che nessuno diceva niente io ho domandato a una di loro (il Comodino, per intenderci) che intenzioni avessero per cena, visto che in albergo non c’era un ristorante e nei dintorni non avevo visto niente che assomigliasse a un posto dove mangiare. Lei casca dalle nuvole, fa la vaga, dice che ci sentiamo dopo. Solo che tre ore dopo nessuno si era fatto vivo. Provo a mandare messaggi e a chiamare, ma naturalmente il simpatico logista non mi aveva ancora messo i soldi nel telefono (con buona pace della sicurezza...tanto siamo solo a 35 km dal confine con l'Afghanistan, che problema c'é???)  ...e quindi nada...  (Ma io dico, no, i logisti di tutto il mondo hanno due cose da fre nella vita: procurare un telefono a chi arriva da fuori per una visita, e caricargli il telefono in modo che possano usarlo mentre sono nel paese. Ma perché nessun logista mai al mondo é in grado di fare queste due semplici operazioni?? Mai, senza che uno glie lo debba chiedere tre volte, possibilmente in un paio di lingue e magari anche per iscritto???).

Insomma, quando stavo ormai disperando, Comodino mi chiama per dirmi che stavamo per andare tutte e quattro fuori a cena, e quindi siamo andate in taxi in un ristorante ai confini dell’universo, abbastanza simpatico, tenuto conto che ci hanno messe all’aperto, di fronte a una fontana tutta tempestata di lucine colorate e sotto una tettoia che si é poi rivelata una cascata artificiale... 

La cena é stata simpatica, sempre il solito menù anche se stavolta sono riuscita a trovare un paio di tranci di pesce alla griglia e una coppa di gelato alla vaniglia (S. risparmiati i commenti sulla vaniglia, please...). E poi le mie donnine mi hanno stupita sfoderando l’ordine di una bottiglia di vino bianco! Perché pare che in certi ristoranti si possa trovare l’alcool, anche se non é molto frequente, e loro tre, se non sono sotto gli occhi di mariti e famigliari, non si privano di qualche bicchierino qua e là. E brave le mie signore!

Da quello che ho capito, sono tutte e tre piuttosto emancipate: non coprono i capelli, non pregano 5 volte al giorno, indossano abiti occidentali, parlano inglese, viaggiano e vanno in giro per conto loro. Mi hanno spiegato che i vestiti tradizionali costano molto di più di quelli occidentali, e quindi loro preferiscono vestirsi più comode. Il che non credo sia proprio visto di cattivo occhio, pero’ il 99% delle donne che vedi in giro, di ogni età, veste con tunica lunga, pantaloni e turbante in testa, quindi evidentemente quella é la tendenza più diffusa. 

Anche se il turbante sembra più decorativo che altro, non é come in medio oriente che se ti scappa una ciocca di capelli chiedi scusa e corri a sistemarti; qui i capelli li mostrano eccome, li fanno scendere fuori dal foulard (l'acconciatura alla Romina Power va ancora tantissimo), ma comunqie la testa la coprono (a parte, naturalmente, le mie donnine!).
Certo che a pensarci fa riflettere: gli uomini, in genere, in segno di rispetto si tolgono il cappello, e le donne invece devono mettersi il velo...non sarà un po' contraddittorio?? La testa nuda, o é offensiva o non lo é, vi pare??





















E comunque anche li, i pregiudizi istintivi... Vedi (almeno io, vedo) queste donne vestite con sti tuniconi e il foulard in testa, e pensi:  “Poverine, sembrano delle contadine, chissà come vorrebbero potersi permettere dei vestiti più moderni...”. E invece loro non solo sono contente cosi’, ma probabilmente più il foulard in testa é voluminoso e visibile, più é segno di appartenenza sociale, altro che contadine! Se poi le guardi bene, i tessuti con cui sono fatti quei vestiti sono sgargianti e preziosi, con bordi ricamati e fili d’oro che brillano a ogni passo. E noi che vestiamo H&M e ci sentiamo fighe... Poi mi dico: ma se di giorno sono tutte cosi’ eleganti, come diamine si vestono la sera? O per un matrimonio??? Non oso immaginarlo...

E insomma, mi sono goduta la serata in compagnia, già sapendo che domani dopo il training le mie donnine mi abbandoneranno, se ne tornano a Dushanbe e io mi faro’ una serata in solitaria, e poi tutta la domenica!!! Si perché Lunedi’ ho degli altri sopralluoghi e poi se dio vuole martedi’ rientro anch’io IN CAPITALE. Ma domenica non ci sarà nessuno che parla inglese, e io, senza macchina, saro’ bloccata nella mia fantastica stanza d’albergo, in mezzo al nulla, con una connessione internet che sembra trainata da una tartaruga, e nemmeno un film da vedere! Perché sono stata cosi’ imbecille da presumere che ci fossero un sacco di cose da visitare, e quindi non mi sono portata nemmeno un film***! Oddio, già tremo al pensiero della mia lunghiiisssiiima domenica...sigh... 

Oggi siamo state al centro conferenze (Centro Conferenze!!uahuhauha!!!) tutto il giorno per il mio training, che é andato discretamente bene, anche se nessuno capiva una parola di quello che dicevo e mi auguro che il traduttore abbia fatto un buon lavoro...
Solo che le mie donnine sono completamente inutili! Ancora una volta, ho dovuto estorcere tutte le informazioni pratiche ovvie, e loro che cascavano dalle nuvole ogni volta. A metà training mi hanno detto che erano presenti i due ingegneri che dovranno poi occuparsi dei lavori per i quali io sto facendo i sopralluoghi! E dirlo prima no? Ho dovuto chiedere io che me li presentassero, senno’ a loro mica veniva in mente! Ho dovuto chiedere tre volte che contattassero il famoso inutile logista perché mi caricasse il telefono... Poi a fine giornata ancora non sapevo se avrei avuto una macchina per domani oppure no, né come avevano organizzato per lunedi’, il mio viaggio verso Khovaling (altro posto che promette meraviglie fin dal nome...). Insomma, una fatica nella fatica, ma dico io, il vostro ruolo é quello di supporto e accompagnamento, vabbé che siete simpatiche e cordiali e ridete un sacco, ma volete capire che una volta partite voi io non potro’ piu comunicare con nessuno, che non ho un mezzo di trasporto, che in sta città non c’e’ niente di niente e che non ho idea di dove andare e cosa fare???

Infatti in sta città non ha proprio niente, ci sono dei larghi vialoni alberati con un palazzo qui e un palazzo là, con tipo 2 chilometri tra uno e l’altro. Molti sono condomini dell’era comunista, in condizioni piuttosto precarie. Alcuni hanno dei negozi al piano terra, ma in puro stile ex sovietico, sono concepiti per l’inverno, quando c’é un metro di neve e ti si congelano le budella, e quindi le vetrine sono minuscole e coperte da cartoni o da teli di plastica per tenere fuori il freddo.
Me li ricordo alla periferia di Mosca, erano tutti cosi’, e per sapere che dietro a quella porta c’era un panettiere o un alimentari dovevi o saper leggere il cirillico, oppure aprire la porta e avventurarti dentro. Ecco, qui é la stessa cosa. Solo che siamo in estate, e uno vorrebbe passeggiare per la strada ma non c’é assolutamente niente da vedere, non puoi guardare le vetrine, perché le vetrine sono tutte coperte!






















Ad un certo punto, dopo essere tornata in albergo (albergo!!! uahuhauhuah) sono uscita per cercare qualcosa da mangiare e ho trovato lungo la via alcuni di questi negozi. Sono entrata in un alimentari ed era una stanza, con gli scaffali quasi vuoti e una varietà di prodotti che andava dal mais in scatola alle sardine in scatola ai biscotti secchi alle patatine...Sarà una cena interessante, la mia...

Sto paese é proprio rustico, sperduto, molto diverso da quello che mi aspettavo. Ma lo dico soprattutto perché, da quel poco che ho visto di Dushanbe, la capitale non mi sembra tanto diversa...Vedremo...


***
PS: tanto per aggiungere il danno alla beffa, vi dico solo che mentre io me ne stavo a morire di pizzichi senza un film, visto che avevo lasciato per la prima volta in vita mia i miei hard drive a casa, nel frattempo i simpatici ladri sfondavano la porta e si portavano via computer portatile E hard drive, oltre a varie altre cosine... S. tornando a caas ha trovato la bella sorpresa, e io mi sono ritrovata in un momento senza piu nemmeno una foto, un file, un ricordo degli utlimi 15 anni della mia vita... Sto Tajikistan é stato una simpatica missione in tutti i sensi! 

No comments:

Post a Comment

Ridatemi Toto!

Il Vietnam e la musica non vanno d'accordo...decisamente... Da quando sono ad Hanoi (due settimane) e in particolare in albergo, mi stan...